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    Il 7 ottobre e la nuova cancel culture italiana

    Il 7 ottobre, due anni dopo, non sarebbe mai sembrato possibile il 7 ottobre di due anni fa.In quel giorno di due anni fa, il mondo intero sembrava stringersi intorno a Israele dopo il pogrom in cui, per mano di Hamas, vennero massacrate — nel modo più barbaro…

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    Droni russi in Polonia

    il segnale di una sfida all’Occidente L’incursione di droni russi nello spazio aereo polacco non è soltanto un episodio militare. È un segnale politico, strategico e simbolico che riflette la posizione della Russia verso l’Occidente: un atteggiamento di sfida costante, fatto di provocazioni calcolate, ambiguità e intimidazioni. La…

  • COSA CI INSEGNA LA GUERRA RUSSIA/UCRAINA?

    Sono passati tre anni e presto, la settimana prossima, imboccheremo la strada che ci porterà verso il quarto anno di guerra. Parlare dell’Ucraina, a nome degli Ucraini, diventa ogni giorno, ogni volta più difficile. Gli eventi sia politici che militari si susseguono con un ritmo lento, quasi cadenzato,…

  • L’ACCORDO SUI DAZI.

    SANDRO GOZI: “TRUMP È STATO CAPACE DI FAR PESARE NEI NEGOZIATI L’ASSENZA DI AUTONOMIA STRATEGICA DELL’UNIONE EUROPEA” Onorevole Gozi, molti commentatori hanno definito l’accordo una Caporetto per l’Unione Europea. Quali sono le ragioni che hanno portato la Commissione ad accettare un’intesa così sbilanciata a favore degli Stati Uniti?…

  • ISRAELE, GAZA E LA PAROLA “GENOCIDIO”: UN’ACCUSA CHE CHIEDE RIGORE, NON RETORICA

    Il ruolo di Hamas, le parole di Ben Gvir, Smotrich e Katz, e perché – nonostante tutto – non si può parlare di genocidio secondo il diritto internazionale Ci sono parole che segnano la storia. “Genocidio” è una di queste. La usiamo per definire l’inaudito, l’indicibile, il crimine che infrange l’umanità…

  • RICONOSCERE LA PALESTINA NON È UN PREMIO A HAMAS. È UN ATTO POLITICO NECESSARIO

    La tragedia di Gaza ha rivelato la fragilità dell’architettura internazionale, ma anche la crisi interna della leadership palestinese. Per uscire dallo stallo, servono due cose: riconoscere lo Stato palestinese e ricostruire una rappresentanza politica degna di quel nome. Riconoscere la Palestina oggi è un gesto carico di peso…