GLI ALIENI

“Signore e signori, abbiamo appena superato i confini del nostro sistema solare. Stiamo viaggiando ad oltre 10 milioni di chilometri l’ora, una velocità del tutto inimmaginabile per il genere umano fino a pochi secoli fa. Il nostro arrivo su Proxima-b è previsto tra meno di 480 anni (terrestri)”.

   Proxima-b è l’esopianeta più vicino a noi. Ma è inutile dire che un annuncio del genere non può che essere frutto della fantasia. Proxima- b si trova a una distanza tale che persino la velocissima luce impiega quattro anni e mezzo a coprire, figuriamoci quanto ci impiegheremmo noi per arrivarci. Di questo pianeta sappiamo tutto quello che riusciamo a dedurre dallo studio delle ‘eclissi stellari’ che causa quando, dalla Terra, lo vediamo passare davanti alla sua stella, Proxima Centauri. Sappiamo che un anno lì dura 12 giorni (terrestri) e che Proxima Centauri, vista da lì, apparirebbe molto più grande del nostro Sole, anche se non lo è. Non sappiamo se su Proxima-b ci sia acqua ma sappiamo che, se ci fosse, allora in certe parti del pianeta la si troverebbe in forma liquida. Insomma, sappiamo davvero troppo poco per capire se lassù ci sarebbero o meno le condizioni perché si possa sviluppare la vita così come la conosciamo noi. Ma se sappiamo così poco dell’esopianeta più vicino a noi, allora come facciamo a sapere se esistono o meno altre forme di vita evolute nell’universo?

   Difatti non lo sappiamo. Ma si possono fare ipotesi verosimili sulla base di analisi statistiche. La nostra amata Terra offre una combinazione di fattori davvero unici che hanno consentito di dare vita alla vita. A partire dalla sua distanza dal Sole, che sembra calcolata a tavolino per poter ottenere una temperatura media compatibile con lo sviluppo della vita. Per non parlare della presenza e della composizione dell’atmosfera, questa sottilissima pellicola senza la quale non potrebbe esistere nessuno in grado di decantarne le meraviglie, così come sto facendo io in questo momento. Per cui siamo tentati di pensare di essere gli unici fortunati in tutto l’universo. Ma con ogni probabilità non è così! Il nostro sistema solare è solo uno delle centinaia di miliardi che ci sono nella nostra galassia. E la nostra galassia è solo una delle centinaia di miliardi che ci sono nell’universo! Difatti dal nostro osservatorio terrestre abbiamo già scoperto qualche migliaio di esopianeti, che, sicuramente, rappresentano solamente una piccolissima frazione di quelli che esistono in tutto lo sconfinato universo. I pianeti che abbiamo scoperto finora sono più che sufficienti, però, per poter immaginare che ce ne sono davvero di tutti i tipi. Piccoli o grandi, caldi o freddi, solidi o gassosi. Dove ci si sentirebbe leggerissimi o pesantissimi.

   Con un giorno cortissimo o lunghissimo. Con un anno cortissimo o lunghissimo. Con o senza stagioni. Con o senza atmosfera. Con o senza acqua. E tra questa infinita varietà di mondi, statisticamente parlando, è del tutto plausibile immaginare l’esistenza di ‘gemelli’ della Terra, dove ci sono state (o ci saranno) le condizioni per uno sviluppo di forme evolute di vita. Quindi gli ‘alieni’ esistono? È possibile, o meglio, è probabile.

   Questo non significa però che noi avremo mai la possibilità di avere una qualunque forma di contatto con loro. Nel nostro universo vige un limite di velocità invalicabile: quello della velocità della luce. Un limite che impedisce a noi (e a loro) persino di comunicare in tempi ragionevoli, figuriamoci di spostarci da un pianeta all’altro. La luce viaggia ad una velocità apparentemente altissima ma incredibilmente bassa se confrontata con le dimensioni dell’universo. Pensate che per andare da un capo all’altro della nostra galassia (solo una delle centinaia di miliardi di galassie…) ogni raggio di luce impiega più di centomila anni, il tempo in cui una lentissima lumaca riuscirebbe a fare per centinaia di volte il giro della Terra!

   Insomma, non so quanti di voi ne rimarranno delusi, ma possiamo tranquillamente affermare che noi umani siamo condannati a rimanere intrappolati per sempre nel nostro sistema solare (conosco disgrazie peggiori, per essere sincero…).

   E allo stesso modo credo si possa tranquillamente escludere che qualunque extraterrestre possa mai aver fatto visita al nostro pianeta. Invece sono davvero in molti quelli che, inspiegabilmente, associano fenomeni inspiegati (i famosi “UFO”, recentemente ribattezzati in “UAP”, “Unexplained Anomalous Phenomena”) alla presenza di extraterrestri. Io penso che lo facciano con lo stesso spirito con cui gli antichi attribuivano alla divinità di turno gli eventi più naturali. Come se Galilei non fosse mai nato! E poi perché gli alieni dovrebbero venire proprio sulla nostra Terra? Come noi non sappiamo nulla di loro, così loro non sanno nulla di noi. La scintilla della rivoluzione copernicana sembra che debba ancora scoccare nella testa di chi crede che siamo talmente al centro dell’universo da attirare l’interesse di chi vive a distanza di centinaia o forse migliaia o forse milioni o forse miliardi di anni luce da noi! È assolutamente vero che il pianeta Terra è meravigliosamente accogliente ma è altrettanto vero che la sua meravigliosa bellezza è destinata a rimanere riservata a noi, gli esseri viventi che hanno avuto la fortuna di nascerci sopra. E nessun altro ce la potrà mai togliere, solo noi stessi.

   Articolo ispirato dal capitolo ‘Proxima-b’ del libro ‘2+2’

Mauro PECCHIOLI

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