Il momento storico che stiamo vivendo, ci porta inevitabilmente a fare paragoni con il passato. Negli anni Venti del secolo scorso, una politica debole, un’economia affaticata dalla grande guerra e la paura del nascente bolscevismo, lasciarono spazio all’idea che l’uomo forte al comando avrebbe risolto i problemi di tutti i giorni, portando alla nascita dei regimi totalitari che abbiamo, ahi noi, conosciuto molto bene.

   La situazione politico/economica attuale ci vede in una situazione molto simile. Siamo usciti da un disastro economico che ha messo in seria difficoltà le maggiori economie mondiali. Un po’ ovunque nel mondo sono nati, e continuano a nascere, movimenti o partiti politici populisti che, sapientemente consigliati da cinici e prezzolati spin doctor, ipnotizzano gli elettori con promesse da “televenditori” portandoci in un nuovo regime: l’ipnocrazia.

   L’opposizione politica presente nel nostro Parlamento sembra non capire il pericolo, e quindi non sente la necessità di porre correttivi per non incorrere negli stessi antichi errori. A un centrodestra litigioso, con due prime donne e mezza che al dunque votano compattamente per tenersi la poltrona, si contrappone un centrosinistra dalle mille anime, con due galli a voler cantare. Uno non riesce a catalizzare su di sé tutte le correnti che compongono il partito di appartenenza e l’altro dice tutto e il contrario di tutto.

   Insomma, una situazione non allegra, dove neanche gli sforzi fatti per arrivare compatti alle elezioni europee, come Stati Uniti d’Europa, sono riusciti a dare un sussulto di appartenenza.

   Matteo Renzi, unico politico ad avere una visione a lungo termine, ci sarebbe pure riuscito se non fosse per “l’illuminato” Calenda, che all’ultimo momento, decise di non fare parte del progetto SUE facendo perdere quindi per un soffio il nuovo soggetto politico. Secondo gli ultimi sondaggi IV/Azione/+Europa potrebbero raggiungere il 10%, terzo partito in Italia! Non basta. Le manie di protagonismo si moltiplicano, ed ecco che anche Luigi Marattin, dall’alto della sua “esperienza politica”, decide di camminare da solo dando vita ad un nuovo progetto politico centrista.

   Possibile che tutti questi personaggi non si rendano conto di fare il gioco di chi ha interesse ad avere interlocutori deboli? Dividi et impera! Lo abbiamo insegnato noi al mondo! Ci hanno provato pochi mesi fa’ sia Elon Musk in Germania con AFD, sia prima Vladimir Putin in Francia con i finanziamenti alla Le Pen, e ancora prima in Inghilterra con la Brexit. Di quali altri segnali abbiamo bisogno per vedere un centrosinistra compatto? 

Laura FRANCESCONI

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