Qui trovi tutte le nostre pubblicazioni in ordine cronologico

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    Droni russi in Polonia

    il segnale di una sfida all’Occidente L’incursione di droni russi nello spazio aereo polacco non è soltanto un episodio militare. È un segnale politico, strategico e simbolico che riflette la posizione della Russia verso l’Occidente: un atteggiamento di sfida costante, fatto di provocazioni calcolate, ambiguità e intimidazioni. La notte fra il 9 ed il 10 Settembre, decine di droni provenienti da Russia e Bielorussia hanno violato i cieli della Polonia. Varsavia ha reagito abbattendone alcuni, chiudendo temporaneamente gli aeroporti e richiedendo alla NATO l’applicazione dell’articolo 4 del Trattato Atlantico. Il governo ha parlato senza esitazioni di “atto di aggressione”,…


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    COSA CI INSEGNA LA GUERRA RUSSIA/UCRAINA?

    Sono passati tre anni e presto, la settimana prossima, imboccheremo la strada che ci porterà verso il quarto anno di guerra. Parlare dell’Ucraina, a nome degli Ucraini, diventa ogni giorno, ogni volta più difficile. Gli eventi sia politici che militari si susseguono con un ritmo lento, quasi cadenzato, in quella che ormai è l’indifferenza generale.  A parte gli amici che, ormai da anni, sono testimoni delle mie vicende personali (una parte millesimale del travaglio che avvolge l’Ucraina intera), quando mi capita di parlare della mia esperienza (ormai più su stimolo di terzi che spontaneamente) la prima reazione che vedo è…


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    L’ACCORDO SUI DAZI.

    SANDRO GOZI: “TRUMP È STATO CAPACE DI FAR PESARE NEI NEGOZIATI L’ASSENZA DI AUTONOMIA STRATEGICA DELL’UNIONE EUROPEA” Onorevole Gozi, molti commentatori hanno definito l’accordo una Caporetto per l’Unione Europea. Quali sono le ragioni che hanno portato la Commissione ad accettare un’intesa così sbilanciata a favore degli Stati Uniti? Le ragioni sono varie. L’errore politico principale è che Ursula von der Leyen ha deciso di non usare il peso del Mercato Unico, ma ha scelto di cercare il minimo comun denominatore tra le diverse capitali europee con posizioni molto divergenti tra loro. La Francia, ad esempio, aveva indicato una linea molto più…


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    ISRAELE, GAZA E LA PAROLA “GENOCIDIO”: UN’ACCUSA CHE CHIEDE RIGORE, NON RETORICA

    Il ruolo di Hamas, le parole di Ben Gvir, Smotrich e Katz, e perché – nonostante tutto – non si può parlare di genocidio secondo il diritto internazionale Ci sono parole che segnano la storia. “Genocidio” è una di queste. La usiamo per definire l’inaudito, l’indicibile, il crimine che infrange l’umanità stessa. Ma proprio per questo non può essere usata alla leggera, per convenienza politica o per esasperazione morale. Nel contesto della guerra tra Israele e Hamas, il termine viene invocato sempre più spesso. Da piazze, intellettuali, parlamenti. Eppure, a guardare il quadro giuridico e politico con attenzione, quello che Israele sta facendo oggi…


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    RICONOSCERE LA PALESTINA NON È UN PREMIO A HAMAS. È UN ATTO POLITICO NECESSARIO

    La tragedia di Gaza ha rivelato la fragilità dell’architettura internazionale, ma anche la crisi interna della leadership palestinese. Per uscire dallo stallo, servono due cose: riconoscere lo Stato palestinese e ricostruire una rappresentanza politica degna di quel nome. Riconoscere la Palestina oggi è un gesto carico di peso politico, morale e strategico. Ma per alcuni governi resta una scelta sospetta, vista con il filtro dell’equazione tossica che ancora domina troppi discorsi: Palestina = Hamas = terrorismo. È una semplificazione comoda, ma falsa. La Palestina non è Hamas. E riconoscere lo Stato palestinese non equivale a premiare un’organizzazione armata, che ha…


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    SPIAGGE PIENE, MA SOLO DI SABATO. PERCHÉ IL TURISMO NON È IL PETROLIO D’ITALIA

    Estate 2025: sulle spiagge italiane si è discusso meno del caldo e più dei prezzi. Un ombrellone con due lettini, ad agosto, è costato in media tra i 35 e i 50 euro al giorno, con punte oltre i 100 euro nelle località di lusso (fonte: Il Sole 24 Ore). Se a questo si aggiunge un pranzo veloce al chiosco, la giornata in spiaggia diventa un salasso. Per una famiglia media, una settimana di vacanza al mare è arrivata a valere quanto un mese di stipendio. Il risultato è stato evidente: stabilimenti semivuoti durante la settimana, improvvisamente pieni nei…


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    ORO E GAS

    DOSSIER “TRATTATIVA SUI DAZI TRA UNIONE EUROPEA E STATI UNITI” La “mediazione” trumpiana sull’Ucraina ha calamitato l’attenzione mondiale per alcune settimane mettendo in ombra la guerra trumpiana sui dazi. Ma quest’ultima è tutt’altro che finita: vi sono paesi che al momento debbono affrontare barriere del 50 per cento sui prezzi delle loro merci per esportarle negli Usa (ad esempio Brasile e India); altri che hanno ottenuto da The Donald dei rinvii alla minacciata applicazione di tariffe molto più esose di quelle ad oggi praticate (ad esempio Cina); altri ancora che hanno stipulato accordi ancora zeppi di “particolari” in sospeso…


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    ELEZIONI REGIONALI 2025

    PROVE TECNICHE PER NUOVE E VECCHIE ALLEANZE? Il prossimo autunno oltre 17 milioni di italiani saranno chiamati alle urne per eleggere i Presidenti e i Consiglieri di sei regioni.  Con molta probabilità sarà un banco di prova per misurare il gradimento del governo ed una valutazione di nuove e vecchie alleanze. Le opposizioni, dopo aver strappato Umbria e Sardegna alle ultime consultazioni, proveranno ad erodere ulteriore terreno al centrodestra. Le regioni che apriranno i seggi sono Campania, Marche, Puglia, Veneto e Valle d’Aosta, senza dimenticare la Sardegna che, ove fosse confermata la decadenza dell’attuale presidente, sarebbe costretta a tornare…