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    Trump e Orbán, il patto contro l’Europa

    Dietro l’intesa tra Donald Trump e Viktor Orbán si nasconde un progetto politico preciso: ridurre l’Europa a somma di nazioni divise, docili agli interessi americani. Credit: “Il Post” Washington, 7 novembre 2025. L’immagine di Donald Trump che accoglie Viktor Orbán nello Studio Ovale non è solo un gesto diplomatico. È un segnale politico preciso, e per molti versi inquietante per l’Europa. L’incontro tra il presidente americano e il premier ungherese, due leader uniti da una visione sovranista e da un approccio ostile alle istituzioni multilaterali, delinea una strategia che rischia di indebolire il fronte europeo proprio nel momento in…


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    L’abdicazione americana e il nuovo disordine: dal Venezuela alla Nigeria

    Trump e il mondo che brucia: l’egocentrismo americano come motore del caos C’è un filo rosso che lega la crisi del Sudan, il collasso del Venezuela, la fragilità della Nigeria, l’implosione del Medio Oriente e la sfida sempre più audace di Cina e Russia: l’abdicazione morale e strategica degli Stati Uniti come potenza guida del sistema internazionale. E al centro di questo processo c’è un nome che riassume la nuova era del disordine globale: Donald J. Trump. Non si tratta di attribuire a un solo uomo tutte le colpe di un mondo frammentato. Il declino dell’egemonia americana è cominciato prima…


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    Dopo 58 giorni Sinner torna Numero Uno al mondo: così risponde un campione

    Il tennista italiano vince i tornei di Vienna e di Parigi e così scalza Carlos Alcaraz dalla leadership del tennis mondiale. È così che risponde un fuoriclasse alle troppe parole. Credito: Ita Press Un campione dimostra di essere un fuoriclasse quando, messo con le spalle al muro, e quando tutto sembra dire che ormai non c’è più niente da fare, lui ribalta il destino già scritto e riesce a vincere. Jannik Sinner dopo il plateale abbandono del torneo di Shanghai, appoggiato sulla sua racchetta come fosse un vecchietto che si sostiene con il suo bastone, con le gambe paralizzate…


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    Dopo Ca’ Foscari: l’antisemitismo che parla a sinistra

    Quando l’antisionismo diventa il nuovo linguaggio dell’intolleranza e la sinistra smarrisce la memoria che l’aveva resa argine all’odio. L’episodio accaduto all’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove un gruppo di attivisti ha impedito a Emanuele Fiano di parlare, non è soltanto un fatto di cronaca universitaria. È un campanello d’allarme per la democrazia italiana. Quando un deputato, figlio di un sopravvissuto ad Auschwitz, viene messo a tacere nel nome dell’“antisionismo”, è chiaro che qualcosa si è incrinato nel tessuto civile e culturale del Paese. Gli slogan urlati — “Fuori i sionisti dall’università” — non evocano solo la rabbia politica di…


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    Dio, il tempo e il denaro

    alle origini della diffidenza verso le banche Wikimedia commons: Quentin Metsys – Le Prêteur et sa femme 1514 Le banche diventano periodicamente il capro espiatorio e il bersaglio della politica populista. Alle radici di questo atteggiamento vi sono una serie di fatti storici. Ai cristiani era proibito prestare denaro con un tasso di interesse, cioè a usura.Questa proibizione, sancita dalle Scritture e ribadita con forza dai Padri della Chiesa, considerava il prestito a interesse una forma di guadagno immorale, poiché faceva “fruttare il tempo”, che appartiene solo a Dio. Chi prestava denaro a interesse veniva dunque visto come un…


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    I sei re d’Arabia

    Il tennis alla conquista di Ryad o il fondo PIF alla conquista del tennis? Oggi inizia a Ryad la seconda edizione del Six Kings Slam, il torneo-esibizione milionario che l’Arabia Saudita organizza coinvolgendo il meglio del tennis mondiale, per diffondere nel mondo arabo questo sport che fa parte degli ultimi asset strategici su cui i petrodollari hanno deciso valesse la pena investire.  Il Public Investment Fund (PIF), il fondo sovrano dell’Arabia Saudita, è il nuovo sponsor dell’ATP, il circuito professionistico maschile. Aramco invece, la Saudi Arabian Oil Company, la più grande compagnia petrolifera del mondo e una delle società…


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    Una mattina di speranza

    la liberazione degli ostaggi e la sfida della fase tre della pace Dopo gli Accordi di Sharm el Sheikh, il Medio Oriente alla prova della pace Dopo la liberazione degli ostaggi e la firma degli Accordi di Sharm, il Medio Oriente entra nella fase più delicata: costruire una pace che non sia solo tregua. Gli ostaggi tornano a casa, Israele libera quasi duemila detenuti palestinesi. A Sharm el-Sheikh, la firma degli Accordi per la Pace e la Ricostruzione segna l’avvio di una nuova fase, fondata su sicurezza condivisa, ricostruzione di Gaza e una transizione civile internazionale. Ma la vera sfida comincia…


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    Il 7 ottobre e la nuova cancel culture italiana

    Il 7 ottobre, due anni dopo, non sarebbe mai sembrato possibile il 7 ottobre di due anni fa.In quel giorno di due anni fa, il mondo intero sembrava stringersi intorno a Israele dopo il pogrom in cui, per mano di Hamas, vennero massacrate — nel modo più barbaro e feroce — 1.200 persone. Persone normali: famiglie trucidate nelle loro case, ragazzi che si stavano divertendo, uomini e donne con un’unica colpa — essere ebrei. Ricordiamo come quell’azione si svolse, pianificata alla perfezione come un attacco militare: le planimetrie dei kibbutz in mano ai terroristi perché sapessero esattamente dove stanare…