
Tra Hormuz e Bab el-Mandeb, l’Iran stringe il commercio mondiale in una tenaglia energetica. Mentre Trump evita un nuovo fronte nello Yemen e gli Stati Uniti possono beneficiare del petrolio più caro, l’Europa rischia di pagare il conto in bollette, inflazione e minore crescita.
La vittoria di James Talarico alle primarie democratiche del Texas indica una possibile crepa nel trumpismo: un populismo economico, lontano dall’identitarismo woke e centrato sulle difficoltà della classe lavoratrice, prova a trasformare la delusione degli elettori MAGA in un’alternativa politica.
La corsa alla Superintelligenza solleva interrogativi sul lavoro, sulla sicurezza e sulla capacità umana di conservarne il controllo. Ma accanto al timore di macchine che si ribellino ai loro creatori, c’è un rischio ancora più concreto: che siano gli uomini a usarle per distruggersi a vicenda.
I funerali quasi di Stato riservati in Serbia a Ratko Mladić mostrano come il nazionalismo possa trasformare un criminale in eroe e la religione in strumento di assoluzione collettiva. Quando la fede viene asservita all’identità nazionale, persino la croce rischia di diventare il simbolo dei carnefici anziché delle loro vittime.
Dieci giorni prima del 7 ottobre, il presidente degli Emirati Arabi Uniti avrebbe avvertito Netanyahu che Hamas stava preparando una grande operazione. Se confermata, la rivelazione non cancellerebbe le responsabilità dell’intelligence, ma renderebbe ancora più urgente capire che cosa sapesse il premier e perché non abbia allertato i vertici della sicurezza.
Trump tratta l’interdipendenza come uno strumento di subordinazione, Carney trasforma la sovranità canadese in una linea rossa e Bruxelles scopre che Ottawa potrebbe diventare il laboratorio di un Occidente meno dipendente dalla Casa Bianca.
Questo è il nostro primo numero del ‘nuovo corso’, nel senso che rappresenta una sorta di raccolta di tutti gli articoli che abbiamo pubblicato nel mese scorso. Siamo sicuri che ne trovi qualcuno che non hai ancora avuto tempo di leggere. E anche qualcosa di inedito, come le soluzioni delle Frasi bisenso del nostro numero…
Ufficialmente, il viaggio del capo della CIA a Mosca è stato un incontro di routine. Ma tra guerra in Ucraina, futuro della NATO, minacce russe all’Europa e Midterm americane, il sospetto è che sul tavolo ci fosse molto più di quanto Washington e il Cremlino vogliano raccontare.
La Cisgiordania diventa il terreno della campagna elettorale israeliana: tra rivendicazioni bibliche, progetti di annessione e violenze dei coloni, a essere dimenticati sono ancora una volta i civili palestinesi.
Nato per combattere razzismo e discriminazioni, il wokismo ha finito spesso per sostituire l’universalismo dei diritti con battaglie identitarie e linguistiche. Ora, dagli Stati Uniti all’Italia, la sinistra sembra riscoprire una semplice verità: senza lavoro, salari e giustizia sociale, anche le migliori intenzioni rischiano di regalare le classi popolari alla destra.