
Manodopera in fuga, raffinerie colpite, inflazione e bilanci divorati dalla guerra: dietro la potenza ostentata dal Cremlino, la Russia mostra crepe sempre più profonde. E Putin reagisce rilanciando la minaccia ibrida e nucleare.
Da Fauci alla Commissione Covid italiana, la pandemia viene processata a posteriori come se nel 2020 sapessimo già tutto ciò che sappiamo oggi. Ma dietro la ricerca dei colpevoli si intravede qualcosa di più profondo: la trasformazione del dubbio scientifico in sospetto politico e della competenza in una colpa.
Nel pieno della guerra con l’Iran, Arabia Saudita, Turchia e Pakistan costruiscono un nuovo patto di difesa che intreccia capitali sauditi, potenza militare turca e deterrenza nucleare pachistana. Ma il vero paradosso è Ankara: membro della NATO e, insieme, architetto di una nuova alleanza regionale autonoma dall’Occidente.
Dalla frontiera di Ceuta agli algoritmi di X: come una crisi locale può trasformarsi in una battaglia globale di narrazioni, interessi geopolitici e consenso politico
Un accordo in 14 punti che non scioglie i nodi del Medio Oriente. Firmato il memorandum in 14 punti tra Washington e Teheran, ma restano aperte le questioni decisive: nucleare, missili, milizie regionali e il mancato riconoscimento di Israele. Tel Aviv contesta l’intesa e teme che la tregua rafforzi l’Iran senza eliminarne la minaccia. Dietro…
Gli abbordaggi delle flottiglie umanitarie riaprono lo scontro tra diritto internazionale e ragion di Stato. Dietro le operazioni israeliane non c’è soltanto la sicurezza: pesano la sopravvivenza politica di Benjamin Netanyahu e l’influenza crescente dei ministri ultranazionalisti e messianici del suo governo. Nel diritto internazionale esistono parole che sembrano scolpite nella pietra: libertà di navigazione,…
Nel vuoto lasciato dall’Occidente, tra jihadismo in espansione e nuove guerre d’influenza, il Sahel diventa il laboratorio silenzioso di un disordine globale che pochi osservano e nessuno sembra davvero governare. C’è qualcosa di profondamente rivelatore nel modo in cui il mondo sceglie, o non sceglie, di guardare alle crisi. Mentre l’attenzione globale resta inchiodata al…
Tra pressione strategica e fragilità globale, le scelte di Trump e Netanyahu hanno finito per rafforzare la leva indiretta dell’Iran: non il nucleare, ma il controllo percepito dei flussi energetici, una partita di percezioni che scarica i costi sul resto del mondo. C’è sempre, in ogni fase storica, un luogo che diventa simbolo di un…