Qui trovi i nostri Articoli, in ordine cronologico di pubblicazione

  • Un’assemblea per ritrovare la bussola
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    Un’assemblea per ritrovare la bussola

    Tra crisi globali, sicurezza e identità europea, l’assemblea di Italia Viva rilancia il riformismo come bussola per l’Italia e per l’Europa L’assemblea nazionale di Italia Viva prende le mosse da una domanda tanto essenziale quanto decisiva: dove sta andando l’Europa e quale ruolo intende giocare l’Italia nel nuovo scenario globale? È una riflessione che affonda le radici nel tempo, ma che oggi, di fronte all’intreccio di crisi internazionali, geopolitiche ed economiche, non può più essere rinviata. Come ricordava Papa Benedetto XVI, l’Europa sembra talvolta attraversata da una sorta di “odio verso sé stessa”. Alle incertezze politiche e strategiche si sommano…

  • Non alleati ma vassalli: la nuova dottrina Trump
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    Non alleati ma vassalli: la nuova dottrina Trump

    Minacce, ricatti e fedeltà personale: la politica estera di Trump  trasforma le alleanze in rapporti di subordinazione e mina le basi  dell’ordine internazionale. Il tratto forse più inquietante della politica estera di Donald Trump non è l’aggressività verso i rivali, ma il disprezzo sistematico per gli alleati. È qui che la sua “follia” smette di sembrare una provocazione muscolare e rivela una trasformazione più profonda: la ridefinizione dell’alleanza come rapporto di subordinazione. Non più cooperazione tra pari, ma fedeltà personale al leader americano. Chi si allinea viene premiato, chi dissente viene umiliato, minacciato o ignorato. Trump non concepisce l’alleanza come…

  • Maduro arrestato, la Carta ONU pure
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    Maduro arrestato, la Carta ONU pure

    Un blitz militare americano, un presidente prelevato e un diritto internazionale messo tra parentesi: quando la sovranità diventa opzionale Credit: “Corriere della Sera” Le notizie di oggi, con un’operazione militare statunitense sul suolo venezuelano culminata nella cattura di Nicolás Maduro e di sua moglie, segnano un punto di rottura. Non solo nella crisi venezuelana, ma nel modo in cui l’Occidente racconta se stesso. Per anni l’azione americana contro Caracas è stata giustificata con il lessico rassicurante dei diritti umani e della democrazia da restaurare. Oggi quella narrazione appare superflua. Se davvero un capo di Stato viene prelevato con la forza e trasferito…

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    « Et Dieu créa la femme »: scompare il mito ribelle di Brigitte Bardot

    Icona del desiderio e simbolo di una libertà femminile senza compromessi, Brigitte Bardot ha segnato il cinema e l’immaginario del Novecento. Con la sua scomparsa si chiude definitivamente il mito ribelle di BB. La scomparsa di Brigitte Bardot, avvenuta a 91 anni nel silenzio della sua villa di La Madrague, non ha nulla della fine spettacolare che il Novecento ha spesso riservato alle sue icone. È un congedo appartato, quasi coerente con la sua vita, di chi si è sottratta allo sguardo curioso del mondo scegliendo, ancora una volta, di governare il proprio mito, dissolvendosi non nella cronaca, ma nella…

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    Venezuela, Siria e Nigeria: il doppio volto della geopolitica americana

    Dalla Siria al Golfo di Guinea fino a Caracas, la retorica della lotta al terrorismo e della difesa dei diritti umani accompagna una strategia più profonda: il controllo delle risorse energetiche e degli equilibri geopolitici in un mondo sempre più multipolare. Negli ultimi anni gli Stati Uniti hanno intensificato interventi militari e pressioni strategiche in diverse aree del mondo, giustificandoli ufficialmente come parte della “guerra globale al terrorismo”, della difesa dei diritti umani o della protezione delle popolazioni civili. Tuttavia, osservando casi come Siria, Nigeria e Venezuela, emerge un filo conduttore meno dichiarato: la tutela di interessi energetici, economici e geopolitici,…

  • Trump riscrive l’Occidente, Musk lo incendia, Putin ringrazia
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    Trump riscrive l’Occidente, Musk lo incendia, Putin ringrazia

    Dalla strategia Usa che declassa l’Europa agli attacchi di Musk contro l’UE, fino al plauso del Cremlino: una convergenza di interessi e linguaggi che spinge il continente verso la sua irrilevanza strategica Credits: La nuova Strategia per la Sicurezza Nazionale presentata da Washington non è un documento tecnico, ma un manifesto politico travestito da dottrina. È un atto di rottura, un addio simbolico e forse reale all’Europa come partner strategico. Descrivere il continente come una civiltà “in declino”, a rischio “cancellazione” per demografia e immigrazione, non è solo un avvertimento: è una delegittimazione culturale dell’alleato storico. È come se gli…

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    Non è protesta: È intimidazione

    Dall’assalto a La Stampa alla minaccia ai cronisti: quando la causa diventa arma, la libertà di stampa diventa bersaglio. (Credit: MAURIZIO BOSIO / REPORTERS) L’assalto alla sede torinese de  La Stampa non è stato un episodio spontaneo ma il risultato prevedibile di un clima politico avvelenato dove la parola “solidarietà” viene usata come lasciapassare per la violenza. Un gruppo di manifestanti pro-Pal ha forzato cancelli e porte, lanciato letame e vernice, devastato stanze e documenti, trasformando una sede giornalistica in un campo di intimidazione.Dentro, quella frase “sei il primo sulla lista “non c’era rabbia, non c’era dolore, non c’era politica c’era una…

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    Trump e Orbán, il patto contro l’Europa

    Dietro l’intesa tra Donald Trump e Viktor Orbán si nasconde un progetto politico preciso: ridurre l’Europa a somma di nazioni divise, docili agli interessi americani. Credit: “Il Post” Washington, 7 novembre 2025. L’immagine di Donald Trump che accoglie Viktor Orbán nello Studio Ovale non è solo un gesto diplomatico. È un segnale politico preciso, e per molti versi inquietante per l’Europa. L’incontro tra il presidente americano e il premier ungherese, due leader uniti da una visione sovranista e da un approccio ostile alle istituzioni multilaterali, delinea una strategia che rischia di indebolire il fronte europeo proprio nel momento in cui…

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    L’abdicazione americana e il nuovo disordine: dal Venezuela alla Nigeria

    Trump e il mondo che brucia: l’egocentrismo americano come motore del caos C’è un filo rosso che lega la crisi del Sudan, il collasso del Venezuela, la fragilità della Nigeria, l’implosione del Medio Oriente e la sfida sempre più audace di Cina e Russia: l’abdicazione morale e strategica degli Stati Uniti come potenza guida del sistema internazionale. E al centro di questo processo c’è un nome che riassume la nuova era del disordine globale: Donald J. Trump. Non si tratta di attribuire a un solo uomo tutte le colpe di un mondo frammentato. Il declino dell’egemonia americana è cominciato prima di…