Qui trovi i nostri Articoli, in ordine cronologico di pubblicazione

  • Grazie Alex Zanardi per quegli occhi che ridono!
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    Grazie Alex Zanardi per quegli occhi che ridono!

    La morte di Alex Zanardi chiude la vita di un campione, ma consegna al nostro tempo qualcosa di più raro: il racconto di un uomo che ha trasformato ogni ferita in una nuova possibilità di esistere. Ci sono esistenze che non si raccontano: si citano. Come esempi. Come archetipi. Come quei personaggi della letteratura che smettono di essere individui e diventano figure del possibile umano. Alex Zanardi, morto il primo maggio 2026 a cinquantanove anni, era diventato nel corso della sua vita qualcosa di simile: non più soltanto un uomo, ma l’archetipo di un antieroe che compie le imprese impossibili,…

  • Hormuz, la strettoia del mondo: potere, guerra e l’illusione del ricatto globale, il vero potere è nella percezione
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    Hormuz, la strettoia del mondo: potere, guerra e l’illusione del ricatto globale, il vero potere è nella percezione

    Tra pressione strategica e fragilità globale, le scelte di Trump e Netanyahu hanno finito per rafforzare la leva indiretta dell’Iran: non il nucleare, ma il controllo percepito dei flussi energetici, una partita di percezioni che scarica i costi sul resto del mondo. C’è sempre, in ogni fase storica, un luogo che diventa simbolo di un equilibrio fragile. Oggi quel luogo è lo Stretto di Hormuz: pochi chilometri d’acqua attraverso cui passa una quota decisiva dell’energia mondiale. Basta evocarlo perché riaffiori una sensazione diffusa, quasi istintiva: quella di un mondo esposto, vulnerabile, potenzialmente ostaggio di tensioni che si consumano altrove. Attorno…

  • La tregua che conviene: guerra congelata, profitti in crescita
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    La tregua che conviene: guerra congelata, profitti in crescita

    Mentre Stati Uniti e Iran fermano l’escalation solo sul piano formale, Washington rafforza la sua centralità energetica globale. Dietro la pausa diplomatica, la logica di Trump trasforma la crisi in leva economica, lasciando intatte le tensioni nei teatri indiretti. La tregua di 15 giorni tra Stati Uniti e Iran nasce come una soluzione d’emergenza: fermare l’escalation e aprire uno spazio negoziale. Fin dall’inizio, però, si è configurata come un accordo incompleto, segnato da obiettivi diversi tra i principali attori coinvolti. È proprio questa divergenza, più che le singole violazioni, a metterne in dubbio la tenuta. In questo quadro, mentre sul…

  • 16 anni senza giocare un mondiale
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    16 anni senza giocare un mondiale

    L’umiliazione del calcio italiano e il naufragio di una civiltà sportiva. Non è più una crisi ma una resa culturale: il fallimento della Nazionale racconta un sistema che ha smesso di credere nel proprio talento, trasformando un’eredità gloriosa in un’abitudine alla mediocrità Sembrava impossibile fare peggio, eppure la nazionale italiana di calcio ce l’ha fatta: non contenti di aver fallito la qualificazione ai Campionati Mondiali di Calcio per dodici anni, i nostri eroi hanno voluto regalarci altri quattro anni di carestia, perdendo la partita dell’ultima spiaggia con la Bosnia, squadra non imbattibile.  C’è un momento, nella storia di ogni declino, in…

  • La guerra dei molti fronti: Netanyahu e il nuovo incendio del Medio Oriente
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    La guerra dei molti fronti: Netanyahu e il nuovo incendio del Medio Oriente

    Dalla Striscia di Gaza all’Iran, passando per Libano, Siria e Mar Rosso: l’escalation militare israeliana si intreccia con la rivalità tra sunniti e sciiti e con la fragile architettura degli Accordi di Abramo, ridisegnando gli equilibri geopolitici della regione e sollevando interrogativi sulle vere strategie del governo di Benjamin Netanyahu. Negli ultimi anni il Medio Oriente è tornato a essere una polveriera. Gaza, Libano, Siria, Iran, Yemen: la sensazione diffusa è che Israele stia combattendo una guerra su più fronti contemporaneamente. Ma questa espansione del conflitto non è semplicemente il risultato di eventi isolati. È il prodotto di una strategia…

  • Iran, Israele e USA: sicurezza strategica e interessi personali in una guerra che cambia gli equilibri
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    Iran, Israele e USA: sicurezza strategica e interessi personali in una guerra che cambia gli equilibri

    Tra sicurezza nazionale, equilibri energetici e leadership sotto pressione giudiziaria, l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro l’Iran apre una crisi che intreccia strategia geopolitica e interessi politici personali, con conseguenze potenzialmente globali. L’attacco congiunto degli Stati Uniti d’America e di Israele contro l’Iran segna uno dei passaggi più delicati degli ultimi anni in Medio Oriente. Le esplosioni a Teheran, l’immediata risposta iraniana e l’allarme nelle capitali occidentali indicano che non si tratta di un episodio isolato, ma di un potenziale punto di svolta regionale. Le ragioni strategiche dichiarate sono solide e affondano in tensioni di lungo periodo: il…

  • Olimpiadi invernali Milano-Cortina: viva l’Italia più vincente di sempre che sa conquistare la stima del mondo
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    Olimpiadi invernali Milano-Cortina: viva l’Italia più vincente di sempre che sa conquistare la stima del mondo

    L’Italia che sogna in grande e si presenta al mondo con orgoglio e ambizione Un Paese che vince, innova e sa fare squadra C’è un detto che i tedeschi ripetono sempre per descrivere la loro relazione con l’Italia: “I tedeschi amano gli italiani, ma non li stimano; gli italiani stimano i tedeschi, ma non li amano”. Dopo il successo delle Olimpiadi invernali di Milano – Cortina 2026 non abbiamo dubbi che anche il più ostinato dei pregiudizi contro il nostro Paese non troverà più alcuna ragion d’essere. Purtroppo, a volte siamo anche abituati a farci del male da soli. Spesso…

  • Navalny e la politica dell’eliminazione: il potere di Putin e la normalizzazione della paura
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    Navalny e la politica dell’eliminazione: il potere di Putin e la normalizzazione della paura

    Veleni, incidenti sospetti e repressione: come il Cremlino neutralizza i suoi nemici La morte di Alexei Navalny non è un fulmine a ciel sereno, ma l’ultimo capitolo di una storia lunga e inquietante: quella del potere costruito sulla paura, sulla repressione e su una catena di morti sospette che accompagnano l’era di Vladimir Putin. Le recenti accuse di alcuni governi europei, secondo cui Navalny sarebbe stato ucciso con un veleno sofisticato, forse derivato da tossine naturali rare, possono sembrare dettagli da romanzo di spionaggio. Eppure, nel contesto del putinismo, appaiono fin troppo coerenti con un modello già visto. Putin governa…

  • Sì, no, sì, no ……. forse ?!? Disciplina normativa sulla violenza sessuale
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    Sì, no, sì, no ……. forse ?!? Disciplina normativa sulla violenza sessuale

    Consenso o dissenso? Il Parlamento si divide sui diritti delle vittime In Italia, la legge che punisce il reato di violenza sessuale, ha fortunatamente subito una grande trasformazione passando da una visione patriarcale che tutelava la “moralità pubblica” (codice Rocco) ad una visione più oggettiva che doveva proteggere la libertà e la dignità individuale. Questo avveniva nel 1996, in pratica l’altro giorno, quando lo stupro e gli atti di libidine vengono finalmente considerati delitti contro la persona e non più contro la morale.  Tuttavia, col tempo questa rivoluzione non sembra calmare i “bollenti spiriti”. Per contrastare quindi la violenza di…